Roma

Perchè quando scatto una foto, non mi limito a ritagliare uno spazio ed un momento.
Vorrei ogni volta riuscire a canalizzare, nel diaframma, almeno un po' di me: il mio stato d'animo, le emozioni e i pensieri.
Un flusso che da me passa nella fotocamera, compone la foto, e, forse, da ultimo, continua dalla Fotografia verso l'osservatore.
Questo significa che in una foto cerco sempre di metterci delle emozioni, nella speranza di emozionare altrettanto chi la vedrà. A volte ci riesco, a volte meno, a volte no.

Indubbiamente, in me, ogni mia foto riesce a rievocarmi ricordi, seppur scremati e sbiaditi. Ovviamente a prescindere dal valore estetico: anche foto belle sanno suscitare brutti ricordi. Così come foto brutte sono comunque legate a bellissimi momenti.

Queste foto:

(febbraio 2008)


(settembre 2008)

sono semplicemente brutte.

Ma entrambe le situazioni (emotive) che tentai di narrare, erano tutt'altro che sgradevoli.


Ed è anche per questo motivo che torno a Roma: non solo per tentare di fare una bella Foto alla Fontana di Trevi, ma soprattutto per altre nuove, belle, emozioni.




1 commenti:

Ordnas ha detto...

Uhm.. la differenza tra una cartolina e... un'emozione.