Gli zigomi sono gli stessi. XD
Scommesse
Ancora una volta mi trovo a dover puntare.
Non amo scommettere, soprattutto se in gioco c'è il rapporto con un'altra persona.
Sarebbe molto più comodo poter trovare la rotta indicata, ed il certificato di rispetto e fedeltà controfirmato... Ma questa è utopia; e quell'atto, sebbene fosse validato con profonda credenza... Resterebbe comunque, come ogni promessa, labile e fugace.
Nessun giuramento legherà mai effettivamente due persone, fortunatamente.
E' sempre un fatto di Fede ...Certo, non soltanto.
Penso che, quando si è poco meno che degli estranei, il performarsi stesso della relazione abbia fondamento su una marcata dose di (reciproca) illusione.
Un inganno fatto di idealizzazioni, aspettative mantenute, ed altre tradite.
Il continuo si reggerà (anche) sulla minor discrepanza possibile fra le due illusioni iniziali, non sulla loro coincidenza, nemmeno sulla loro opposizione speculare.
Quindi punterò, ancora, seguendo solo le mie sensazioni.
Mentirei se dicessi di non aver chiesto aiuto, ma, come in ogni partita, nessuno conosce le carte... Tranne me, riguardo le mie. So cosa posso offrire e cosa no.
E mentre aspetterò l'esito dovrò ripetere a me stesso che, come sempre, la scelta è solo mia: anche questa volta avrò puntato ignorando gli sconsigli delle voci interpellate.
Mia è la giocata, mia sarà la vittoria... O l'amarezza incelabile.

"[...] Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro. [...]"(Linus - Accetta il consiglio)
Roma
Perchè quando scatto una foto, non mi limito a ritagliare uno spazio ed un momento.
Vorrei ogni volta riuscire a canalizzare, nel diaframma, almeno un po' di me: il mio stato d'animo, le emozioni e i pensieri.
Un flusso che da me passa nella fotocamera, compone la foto, e, forse, da ultimo, continua dalla Fotografia verso l'osservatore.
Questo significa che in una foto cerco sempre di metterci delle emozioni, nella speranza di emozionare altrettanto chi la vedrà. A volte ci riesco, a volte meno, a volte no.
Indubbiamente, in me, ogni mia foto riesce a rievocarmi ricordi, seppur scremati e sbiaditi. Ovviamente a prescindere dal valore estetico: anche foto belle sanno suscitare brutti ricordi. Così come foto brutte sono comunque legate a bellissimi momenti.
Queste foto:
Ed è anche per questo motivo che torno a Roma: non solo per tentare di fare una bella Foto alla Fontana di Trevi, ma soprattutto per altre nuove, belle, emozioni.
Vorrei ogni volta riuscire a canalizzare, nel diaframma, almeno un po' di me: il mio stato d'animo, le emozioni e i pensieri.
Un flusso che da me passa nella fotocamera, compone la foto, e, forse, da ultimo, continua dalla Fotografia verso l'osservatore.
Questo significa che in una foto cerco sempre di metterci delle emozioni, nella speranza di emozionare altrettanto chi la vedrà. A volte ci riesco, a volte meno, a volte no.
Indubbiamente, in me, ogni mia foto riesce a rievocarmi ricordi, seppur scremati e sbiaditi. Ovviamente a prescindere dal valore estetico: anche foto belle sanno suscitare brutti ricordi. Così come foto brutte sono comunque legate a bellissimi momenti.
Queste foto:
(febbraio 2008)
(settembre 2008)
sono semplicemente brutte.
Ma entrambe le situazioni (emotive) che tentai di narrare, erano tutt'altro che sgradevoli.
Ed è anche per questo motivo che torno a Roma: non solo per tentare di fare una bella Foto alla Fontana di Trevi, ma soprattutto per altre nuove, belle, emozioni.
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